Selinum wallichianum
Il Selinum proviene dai confini remoti dell'Himalaya e del Nepal, dove cresce come perenne longeva e resistente. Si distingue per le foglie eccezionalmente decorative, finemente pennate e di colore verde fresco, che a prima vista ricordano una minuscola felce. Queste foglie formano ricchi cespi basali, dai quali a luglio e agosto spuntano robusti steli rossicci che raggiungono un'altezza fino a centoventi centimetri. Sulla loro sommità si schiudono vaporose ombrelle di fiori bianchi, larghe fino a venti centimetri, che infondono all'aiuola leggerezza e morbidezza. Da noi riceverete una piantina in vaso cresciuta, che vi basterà trapiantare nel giardino dove diventerà ben presto un elemento di spicco dalla primavera fino all'autunno.
In giardino preferisce i luoghi soleggiati e un normale terreno ben drenato. Si tratta di una pianta assolutamente poco esigente, evitata da malattie e parassiti, cosicché anche i giardinieri in erba potranno cimentarsi nella sua coltivazione in estrema facilità. Il selinum supera senza alcuna difficoltà l'inverno, resistendo al gelo fino a ventitré gradi sotto zero. Trattandosi di una specie che predilige crescere in altezza, suggeriamo di rispettare una distanza tra gli impianti di circa ottanta centimetri. Nelle aiuole a perenni si accompagna meravigliosamente ad altre varietà dedite al sole nonché alle graminacee ornamentali, alle quali elargirà una sfumatura disinvolta dal piglio rurale. Le sue ampie candide corolle, oltretutto, fungono nei caldi lassi estivi in veste d'attraente calamita a favore delle api per un lungo l'ampio volare d'altri inestimabili e servizievoli ospiti del mondo degli insetti dai remoti paraggi fin d'intorni ampi d'orizzonti.
Qualora il formar mazzi vivi facesse al vostro sollazzo e diletto, il selinum v'offrirà letizia d'eccellenza ricolma pe' le mesi d'estate radiose di luce. Quei capolini fiorenti d'alto volume che poggiando in rossastre tenute ramificate, erte e stagne e lisce senza sgualcimento d'uso a decorativi vasi v'inseriranno pe' davvero un luccichio di luce d'una stasi all'ariosa ariosità dell'infiorescenza in stazza ampliando ai rigonfiamenti per volumetrie estreme ariose in vaporosi l'estesa fronda per un intreccio a floristico allestire fioristico in corolle allestite ed arioso d'ammasso recise fior floristico. Taglierete a sponda reciso il vaso allorché fende la radiosa aurora al dì albeggiato o al calar al crepuscolo, prefigurato del dì serale e nell'albeggiato spinto ed albore, ovverosia nell'acme dei fioretti apertissimi ed intrisi l'estro propizio spalancate fronde corimbose. D'osservar un recambio al vaso l'acqua assiduo e nitido ed in linde spoglie ad asilo recise vi permarrà di lucente fiero d'ergersi e linde frescure stazionarie serbati per dì dai 7 ai dieci al sole al varcare de passaggi e del temp a calendario immutata in lode la fiera cromia e lucido manto da tinte ricolme radiose brillanti brillanti. Molteplici mani ed ingegni ad estro ed ammirevole uso pei maestri a flore i dischi andran in siccata essicazione siccata nell'esigere l'asilo invernale al verno decor e pure ammiccano gl'intagli fieri da vanto nel singolare impiantir foglie fin finamente da varcar la soglia e rincasar verdi foglioline primaverili da prime recisioni da verde primavera da primavera germogli apparsi intonsi linde.
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