Helenium
L'elenio Septembergold ravviverà immancabilmente il vostro giardino proprio nel periodo in cui l'estate va cedendo lo scettro all'autunno. Le specie originarie di questa perenne longeva provengono dai prati erbosi e inumiditi, oltre che dai margini dei boschi del Nord America. Perché la coltivazione abbia successo apprezzerà quindi un posto al sole dotato di terreno drenante, terroso e generosamente ricco di sostanza organica, dove vi sia modo di trattenere un'adeguata percentuale di umidità. Parliamo di una pianta dotata di una formidabile resistenza al gelo, tanto da tollerare rigidi inverni senza indugi, in maniera che non vi sia niente da temere nemmeno nei territori più battuti dai freddi. I ceppi poderosi formati da foglie verde scuro sfiorano la metrata di grandezza per un portamento privo della benché minima urgenza per alcun supporto. Per la stagione tra luglio e settembre i fusti saldi iniziano a spalancare copiose cascate in fiore. La variante Septembergold svetta per una stupenda colorazione dorata dalle sembianze del giallo, in grado di far spirare lungo le aiuole un clima caloroso. Detti fiori fanno letteralmente da calamita al viavai di api, di bombi, e dei restanti impollinatori. Per quanto il fiorame non s'ammali, in fase di ripresa primaverile serbate debita accortezza dai passaggi delle lumache e dalle chiocciole nude, al cui gusto i giovani germogli potrebbero fare assai gola. Facciamo avviso di come la totalità della pianta si manifesti in forma tossica e preclusa a fini nutritivi. Entro il contesto del giardino l'elenio prenderà grandiosamente forma entro composizioni perenni d'insieme, facendone l'eco alle svariate graminacee che ornino, od assecondando i settembrini per accompagnamento d'autunno. Ponetelo di preferenza traendo impianto su una base di tra le tre o le quattro piante al metro quadrato, spaziate quaranta, forse cinquanta centimetri l'un coll'altra affinché un compatto letto arrivi subito a darsi intreccio e riempimento. Se ne farà ricorso superbo sia in veste di fiori recisi ad impiego su composizioni dei periodi dell'estate, e dell'autunno. S'effonderà durevolmente per mezzo del vaso serbando fresche rinvigorite, offrendovi lo spirito radioso dell'energia d'un raggio solare fin proprio al cuore di casa vostra. Ai propositi da fiorista un'eventuale essiccagione parrebbe da respingere.
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